La crisi mondiale dei casino tradizionali e le strategie per la ripresa con l’aiuto dei casino online.

casino onlineOrmai è diventato l’argomento più sentito nel settore del gioco e delle scommesse, la “crisi mondiale dei Casinò tradizionale”.

Difatti l’argomento è stato messo all’ordine del giorno dalla Ferdergioco a Venezia, con a capo la doppia carica di presidente (casino di Venezia e Federgioco) l’avvocato Mauro Pizzigati, che ha evidenziato la crisi dei casinò a livello mondiale.

Si è discusso dell’applicazione della normativa antiriciclaggio per quanto concerne le case da gioco, sull’eventuale sviluppo per i prossimi anni, alla riunione erano presenti altri illustri personaggi ai vertici dei casinò italiani oltre che la Federgioco, il presidente della associazione ha veramente toccato temi molto importanti con decisione e professionalità “E’ di sicuro una crisi di livello mondiale senza precedenti che coinvolge tutti i settori del gioco e della produzione, se le cose vanno come devono andare la ripresa non sarà possibile prima della seconda metà del 2010″.

Continua il presidente “Anche i dati dei nostri vicini non sono confortanti: I casino tedeschi hanno avuto una perdita di raccolta di circa il 28%, mentre i casino francesi un -30%, se poi allunghiamo lo sguardo, i Casino di Macao un -35% mentre gi antagonisti americani un -30%, gli inglesi che sono dei scommettitori nati con un -35%, in questo momento oltre che studiare azioni per arginare la crisi, la prima cosa è studiare bene come abbattere costi per calmierare le spese fisse e variabili, cercando di bissare almeno i dati conseguiti nel 2008, obiettivo non molto semplice da centrare.”

Altro argomento che si toccato nella riunione di Saint Vincent, dove erano presenti sia la Federgioco e che i responsabili dei 4 casinò, le registrazioni dei clienti che entrano nelle sale delle slot machine per la normativa antiriciclaggio, in Italia più restrittiva che in altri paesi europei, un aspetto che penalizza ancora di più le sale da gioco italiane, sia per la raccolta che per le presenze dei giocatori. Continuando poi la discussione si è arrivati anche ad apprezzare la normativa, che ha rafforzato i controlli all’interno delle sale da gioco, per offrire sempre un servizio e un gioco di massima trasparenza in aggiunta a più frequenze di vincite. L’esempio arriva dai casino francesi, che hanno addirittura tolto le slot machine nei locali pubblici, eliminando quell’impatto da sempre negativo che hanno generato. In questo modo il casinò ha un controllo della situazione, il numero preciso dei giocatori e le generalità, questo aiuta ad allontanare clienti indesiderati e possibili minorenni, creando un ambiente sempre più sano e sicuro.

La conclusione di questa riunione è lasciata al presidente Di Ponziano. ” Sono perfettamente d’accordo con i miei colleghi che sono intervenuti in questa importante riunione, vorrei aggiungere un mio pensiero, l’unica cosa da fare da adesso per assorbire la crisi economica in atto è contenere al massimo i costi (spese di gestione e del personale), i nostri enti proprietari devono in tutti modi scorporare dai bilanci i fatturati delle case da gioco, questi utili devono essere utilizzati per investire sul territorio e turismo, che poi questi investimenti saranno d’aiuto al supporto futuristico dei casinò.

Nella prossima riunione forse si dovrà affrontare il problema dei casino online in internet, secondo noi una delle cause delle crisi, non a caso alcuni casino italiani stanno pensando di attivare il gioco online (ma forse è solo una nostra supposizione), staremo a vedere.

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